Una riflessione amara (e costruttiva) ispirata da Gerardo Paterna
Questa mattina ho letto una newsletter di Gerardo Paterna che mi ha toccato nel vivo.
Una frase in particolare mi è risuonata dentro come un colpo secco:
“Non ottieni il rispetto che meriti, ma solo quello che pretendi.”
È vero. Lo vedo ogni giorno.
Nel mio lavoro – specie se lo vivi con serietà, coerenza e rispetto – non sempre è sufficiente essere competenti, corretti, professionali.
Se non “conti”, resti fuori dalla scena che conta. Anche se avresti qualcosa da dire. Anche se potresti fare la differenza.

📍 Il mio punto cieco: il mercato del pregio
Lavoro da anni come consulente immobiliare a Genova.
Sono abituato a contesti complessi, a vendite difficili, a incarichi che richiedono attenzione, verifica, responsabilità.
In tanti mi conoscono. In tanti mi stimano.
Ma c’è un segmento del mercato dove non riesco ancora a entrare:
quello delle residenze di maggior pregio, degli immobili “di rappresentanza”, che ruotano intorno a cerchie ristrette, nomi consolidati, relazioni chiuse.
Un mercato che non mi conosce. E quindi, inevitabilmente, non mi considera.
🚪 E se invertissimo la rotta?
Se oggi mi stai leggendo e hai un immobile di pregio a Genova, ti propongo una riflessione pratica:
Tu sai quante vendite importanti si sono complicate per mancanza di collaborazione tra colleghi?
Tu non sai quante volte il desiderio di “tenersi il cliente” ha prevalso sulla possibilità di ottenere il miglior risultato per il venditore!
E se io lavorassi per te e per il tuo immobile, invece che per la mia visibilità e il mio spudorato profitto?
🔍 La mia proposta concreta
Se hai un immobile di alto profilo da proporre o stai seguendo un cliente esigente in cerca di una residenza importante a Genova, io sono pronto a collaborare.
Con trasparenza, con metodo, con l’impegno di chi ha come unico obiettivo il risultato del cliente.
📌 Se sei un collega: confrontiamoci, scambiamoci incarichi, creiamo ponti.
📌 Se sei un cliente: pretendi che il tuo agente collabori con chi può portarti valore
Valorizzare la nostra professione non è uno slogan da convegno.
È una pratica quotidiana, come ha scritto Gerardo: fatta di come ti presenti, di cosa accetti, di cosa rifiuti, e soprattutto di come ti comporti quando nessuno ti guarda.
Io ho scelto di comportarmi così.
Sono pronto (lo sono sempre stato) a essere protagonista dalla scena che conta.
Perché so lavorare per chi conta davvero: il cliente.
📩 Grazie Gerardo per avermi ispirato con le tue parole.
🎯 E grazie a chi leggerà fino in fondo: questo post è per chi ha ancora voglia di fare le cose bene. Anzi… ti consiglio di iscriverti alla sua newsletter da qui: https://www.gerardopaterna.com/ trovi il form di iscrizione a destra della pagina.