Chi cerca casa sogna, spesso inconsapevolmente, un mondo perfetto.
Un mondo in cui chi vende casa si affida a un agente immobiliare preparato, corretto e pronto a dialogare con l’acquirente o collaborare con chi lo rappresenta.
Un mondo in cui tutto fila liscio. Chi compra si siede tranquillo a guardare i professionisti che fanno il loro lavoro in armonia, trovando la migliore soluzione per tutti.
Peccato che quel mondo, nel mercato immobiliare reale, non esista quasi mai.

La dura realtà delle trattative immobiliari
Negli anni, facendo il mio lavoro di agente immobiliare e di Property Finder, mi è capitato spesso di vedere colleghi che rappresentavano il venditore trovarsi in una situazione precaria:
- ha strappato a fatica un incarico di vendita, spesso svendendosi con una provvigione troppo bassa;
- non può permettersi di collaborare, perché già guadagna poco;
- deve “difendere” il suo spazio, arrivando a chiudersi, alzare muri, ostacolare qualsiasi altro agente o consulente che si presenti con un potenziale acquirente;
- in molti casi, purtroppo, la logica dominante è quella del guadagno personale, dimenticandosi che il vero scopo di un agente immobiliare dovrebbe essere il miglior risultato per il cliente.
Questa è la realtà: non in tutti i casi, certo, ma in molti più casi di quanti si possa immaginare.
Perché il Property Finding non è una magia, ma una strategia lucida
Di fronte a questa situazione, chi mi sceglie come Property Finder deve sapere una cosa, subito e senza giri di parole:
qui non si tratta di magia. Non si può pensare di pagare poco o nulla e ottenere il massimo risultato.
Quando accetti il mio incarico di consulenza, devi sapere che:
- il mercato immobiliare è imperfetto e spesso ostile a chi cerca casa;
- i miei colleghi con incarico di vendita hanno il coltello dalla parte del manico e, talvolta, non vogliono nemmeno dialogare;
- la mia attività di Property Finder è una consulenza tecnica, verticale e completamente dedicata a te. Un servizio che richiede un compenso indipendente;
- non possiamo “mettere le mani in tasca” al collega che rappresenta il venditore: forzare la trattativa è controproducente e fa perdere opportunità importanti.
Devi essere consapevole che, in molti casi, dovrai:
- pagare la provvigione all’agente del venditore (anche se non ti rappresenta, anzi…);
- pagare il compenso al tuo Property Finder (cioè a me), che invece lavora al tuo fianco, con un unico obiettivo: ottenere il miglior risultato possibile, evitandoti errori e rischi.
La domanda che in qualità di acquirente devi porti è semplice:
preferisci risparmiare il compenso di un consulente e affrontare da solo un mercato complicato, rischioso e spesso manipolato?
Vuoi davvero:
- dedicare settimane o mesi del tuo tempo?
- affrontare decine di trattative da solo?
- scontrarti con agenti immobiliari che spesso difendono solo i propri interessi o quelli del venditore?
- accettare di comprare “alla cieca”, con il rischio di pentirtene per anni?
O preferisci scegliere la via più trasparente, consapevole e strategica:
affidarti a chi sta dalla tua parte, sapendo fin dall’inizio che c’è un costo, ma anche un beneficio concreto in termini di tempo, denaro, serenità e sicurezza?
Io so bene qual è la risposta più saggia.
Se anche tu vuoi ragionare su questa scelta, sai dove trovarmi.